l'autunno nel citofono

Sono entrato in una stanza e c'ho trovato il sole, anche se il calendario l'ho sfogliato quasi tutto e sopra c'è scritto due novembre, giornata tradizionalmente allegra, questo strano strascico d'estate continua a rimbalzare su queste sue personalissime montagne russe e non si decide ad andar via.

E mi piace andare ancora in giro con le maniche della camicia rivoltate all'insù ma anche a me mancano un po' i miei riti invernali.

La sciarpa e i guanti. Le castagne e quella bottiglia di vino rosso che è così buono che quasi ti dispiace mandarlo giù. La nebbia che riempie il mio risveglio e la vallata del mio mattino.

Ci vuole pazienza, forse. Le cose cambiano, prima o poi l'inverno arriva.