quello che resta

perché noi, alla fine, ci si diverte e basta.
Tra tanto pensare e il resto, ciò che conta è il resto.
E questo basta a concludere basta poco.
E quel poco è semplice. Trova qualcosa che sia nuovo nuovo, qualcosa che sia deviante. Innamoratene.

Anni,capelli e ciddì

Perché il momento in buona sostanza richiede qualcosa di adulto. Qualcosa di diverso da un televisore sempre più grande e da uno stereo sempre più piccolo. Mioddio comeravamo quando avevamo ventanni.
Meglio. Perché non fumavamo, non bevevamo e non prendevamo caffè. Meglio, forse.
Quindi metto su un ciddì audio, non un merdosissimo emmepitrè, un ciddì di quelli copiati con il primo masterizzatore comprato per seicentomilalire, che erano un capitale buondio, e ascolto. E poi cambio traccia.

E poi cambio faccia.

Ho ancora le cassette. Avessi qualcosa per sentire che suono fanno butterei su anche quelle. Ma non ce l'ho più. Perché siamo cresciuti, perché ci siamo evoluti. Quando dove come quando. Non me ne sono accorto, oppure ho fatto finta di niente.

Adulto, dicevo. Poi mi rimetto a scrivere come a quindicianni. Né più né meno. Perché è un segno di maturità.
Non ho musica invecchiata meno di dieci anni. Segno dei tempi, segno dell'età. E tra i ciddì una maggioranza qualificata che di anni ne ha quaranta. E io ne ho a stento trentacinque. Segno dei tempi. Segni dei tempi.

Rughe tante e capelli pochi. Abbiamo perso lo smalto. Macchècazzodici, abbiamo perso soltanto i capelli, lo smalto non me lo sono mai messo.

Che

Cose che dovresti fare nella vita e Cose che potresti fare nella vita.
Cose che vorresti indietro e Cose che potresti avere indietro.
La linea in fin dei conti è poi così sottile.

Lasciami andare.


Lasciami fare.


Una lunga serie di condizioni al contorno.


Tra il rosso e il blu.

Un occhio che ti vede e che ti SORRIDE.

Soffiala via che non è poi così importante quella porta aperta quella porta chiusa.
E guardala negli occhi quella porta, la più scura, la più affascinante.
Quale bellezza, quale grazia.

Niente è gratis, tantomeno il futuro.

io, me e il ricordo

perché il diverso, alla fine, non è poi così diverso da me. Semplicemente un nuovo punto di vista, semplicemente un punto di vista diverso, un poco più in là.
Alla fine non siamo poi così diversi, e qualora lo fossimo, ne siamo poi così sicuri, nemmeno poi tanto. E qualora davvero lo fossimo, potremmo, davvero, farne una questione di superiorità.

Come?

Alla fine siamo: io, te e il ricordo. La nostra Storia. Qualcosa che ci rende diversi.

Qualcosa che ci rende io e te. Il ricordo.