me ne vado in libreria

unciò voglia via. Ci provo, unnè mica che unci provo. èssolo che apro e chiudo i programmini sul computer, provo a far qualcosa emmi passa la voglia. Sarà che è venerdì, sarà che stamani ero immezzo a 'na via (letteralmente) ma tutto è andato come doveva andare, oddio via, qualche bestemmina ci s'è appiccicata, soprattuto all'inizio, ma poi tutto andava e i leddini pippolavano e le scrittine nei computer eran quelle che dovevano essere. E noi s'era tutti gai e ridenti. E ora qui e aspetto, crivellandomi abbondantemente i coglioni e saltellando da una cosa all'altra, che sian le sei e che la mia coscienza (ah ah) mi dica che posso levar le tende. E ciavrei voglia d'andar in libreria, perché è un po' che non mi compro un libro. E a me comprare i libri mi fa un po' l'effetto che fa a una donna il comprassi un par di scarpe nove. Oddio, qualche differenza c'è. A me se il libro è l'ultimo modello unnè che m'interessi parecchio, anzi, i libri che van di moda in genere li scarto a priori perché IO non mi confondo con la massa (ah ah, vorrei però ricordare che fumo, bevo caffè, mi faccio la birra in casa e lastbatnotlist c'ho anche il profilo su faccialibro, con buona pace dell'amico D.).

E girellare tra gli scaffali di una libreria come un topo di biblioteca disperato, con questa faccia con quel color verdeneon che mi viene fuori quando anche l'ultimo rimasuglio di abbronzatura (casuale, che ammè il sole mi dà di molta noia) se ne va, e quindi sta faccia con quel colorito giallognolo-spento che mi porto addosso da settembre (giorno più giorno meno) a luglio inoltrato, (si avvertono i sig.ri lettori, ventitre al massimo per esser sicuramente da meno di vari miei, più illustri di me, predecessori, che sta frase, dicevo, cominciava con "girellare tra gli scaffali...", ve l'ho detto che sennò unvi torna il discorso) mi garba. Ci perdo le ore in libreria, ritrovo vecchi amici, no, non altri disperati come me, libri che ho già letto, che magari si son dati una rinfrescatina e han cambiato copertina per veder di vendere qualche copia in più. Mi piace riaprirli a caso e provare a leggere, provare a ricordarmi chi ero e che diavolo pensavo quando lessi quel libro lì. Mai, mai una volta che mi ricordi un cavolo. Ma sono rincoglionito e poi ne ho letti diversi di libri in vita mia, mica mi posso ricordare tutto. La mia memoria funziona benissimo solo per le nozioni completamente inutili (con buona pace dell'amico L.).

E poi magari trovo un libro che mi c'entra l'occhio, o l'ultimo di uno di quei due barra tre autori viventi che leggo, e poi, regolarmente, non lo compro. Perché a me coi libri mi capita come con le donne, c'ho bisogno di tempo per capire se potrebbero piacermi davvero, magari ripasso, li riguardo, ci ripenso, insomma, a me la quarta di copertina non mi basta. Fatemi leggere almeno due tre pagine prima di decidere. I libri non si comprano mica a caso.

Ma con i libri è più facile, ci son le recensioni online, gli amici. Con le donne la questione è più complicata, le recensioni online non le trovi, e se le trovi, insomma... vedi un po' te su che sito sei capitato... gli amici a volte sì, un consiglio te lo possono dare, magari anche per esperienza diretta, ma sai un libro bene o male lo scaraventi via e ciao, una donna che fai? non la puoi scaraventar via, mica la puoi percuotere a mezzo candelabro (grazie, "amico" 30M), ci devi stare un po' attento, che poi si sa, le donne son congegni delicatini. Ce ne sono addirittura di più complicate di qualche libro che m'è capitato di leggere.

Mi sono sempre piaciuti i libri complicati.

Oh! son le sei... buon fine settimana, me ne vado in libreria.