Lo sguardo fisso e gli occhiali scuri, sotto la visiera.

Devi concentrarti fino a non sentire il rumore, fino a trovare il silenzio strano dei motociclisti, che è fatto di motore e di vento.

Occhi fissi sulla strada, sulle sue pieghe che tra poco dovrai copiare. Non c'è tempo per pensare.

Respira e rilassati. I muscoli non devono essere tesi.

La passione ti porta in posti stupendi dove non avresti mai pensato di poter arrivare.

Parlano poco i motociclisti, è un mondo fatto di piccoli gesti. Due dita o l'ammiccamento di un faro. Anche con i piedi per terra, qualche cenno e il sorriso di chi sa, perché questa strana gente non ha bisogno di parlarne, perché questa strana passione è difficile descriverla a parole.

Voglio far correre l'asfalto sotto di me e andare a sfiorarlo in equilibrio precario, passare sul bordo sottile non sapendo se c'è ancora il sole dietro alla prossima curva.