Comunque non parlo di:

Televisione, perché non la guardo e non perché voglio fare lo snob. Non sono uno di quelli che dice di non guardare la televisione e poi si fa in vena tutti i reality show che nostra signora dell'etere mette in onda. Mi drogavo coi telefilm, ora ho smesso pure con quelli. E me li scaricavo, con buona pace di diritti d'autore e guardia di finanza, per pura pigrizia e per poterli guardare come e quando volevo io, secondo la ben nota legge della "dittatura del tasto pausa che ora devo andare in bagno".

Facebook, anche se sì, ho anche io un profilo facebook. Monotematico, per un solo motivo, con un unico scopo. Sapete qual è, non fate i finti tonti. Non è che son qui a far ballare la scimmia, son qui perché Darwin c'ha ragione. Ma i post che parlano di/a/da/in/con/su/per/tra/fra facebook non mi piacciono. Mi sembrerebbe di andare a teatro e parlare per due ore dell'ultimo film, magari dei Vanzina, che ho visto al cinema.

Politica, ne parlo fin troppo nel mondo reale, e di blog politici ne è pieno il mondo e, soprattutto, le mie palle.

Sesso, non avrei niente da dire se non le quattro minchiate che mi posso inventare una volta l'anno quando mi sveglio di notte, all'improvviso e tutto bagnato.

E poi:

Non uso né caratteri né colori strani, che è faticoso per gli occhi, sono vecchio e ci devo stare attento a queste cose.

Non metto immagini nei post, sono stato tentato a volte, ed è anche possibile che prima o poi capiti, tanto si sa, la coerenza non è esattamente il mio forte, ma non mi ci piacciono le immagini nei post, in linea generale.

E scrivo di tutto, fatti salvi i casi di cui ai paragrafi precedenti, scrivo come mi pare, tutto pulitino o alla cazzo di cane a seconda di come mi gira, mi invento il 98% di quello che scrivo, lo scrivo quando mi pare e dove mi pare, anche in bagno sì, tanto c'ho il wifi.

Indovinate dove sono adesso.