se non ti importa di quello che mi accade
la mia ora, stavolta sì. stamani quando sono partito ancora un viaggio, ancora tu. nebbia e avvisaglie d'inverno. emergevano a tratti fari di automobili di viaggiatori con gli occhi stanchi e le facce tristi. un sorriso stampato sul mio volto. osservare il mondo che mi circonda scoprirlo nuovo ogni giorno un po' di più. e c'è uno sguardo e c'è un sorriso. applausi che vengono dal niente. ce ne sarebbero di cose da scrivere di colline che emergono lente sulla luce radente dell'alba delle curve della mia vita. il mio sguardo semplice e lineare sorvolando lieve un mondo che lento ridiventa mio. ad un tratto uscire dal mare di nebbia che per una volta non di un faro ma del sole... e il suono dolce di un pianoforte... lo sciogliersi delle nuvole al sole l'arrendersi della foschia del mattino all'azzurro del cielo. vorrei saper emozionare vorrei sapermi dare più... e in un mattino qualunque segni e sintomi.... una centoventisette bianca che emerge dalla nebbia guidata da un vecchio signore... immaginare per un momento che il loro viaggio sia iniziato almeno tre decenni fa... trovarsi sulla stessa strada per caso e per fortuna... il sole che sorge lentamente e un tuffo al cuore... guardarti dritto negli occhi e arrampicarmi su questa vertigine perché mi dimentico di me e mi lascio travolgere... e tutto questo mi piace... sono parole e scoperte... sono un assoluto principiante e mi lascio trasportare... e ancora non so se saranno le tue labbra a indicarmi la via... niente da spartire prendersi come si è... una serata con un buon libro e buon bicchiere di vino da assaporare lento prima di andare a dormire... ma tu no... non conosci le emozioni lente e sai essere soltanto improvvisa... riscopro la mia imprevedibilità e accolgo la tua... buonanotte dall'orlo di questo mondo a cui disperatamente e felicemente mi sono riscoperto aggrappato. buonanotte e buon viaggio.
