Finale

Ero in giro con questo tipo, per dovere, non per diletto.

Ad ogni piè sospinto peggiorava.
Ero appena partito e già non mi quadrava.

Andiamo al mare, dissi, lavoriamo, e poi facciamo un tuffo.
Non so nuotare, rispose, e poi il mare non mi piace.

Vabbè, pensai, càpita, è giusto, il mare mica piace a tutti.

Poi lo guardai, lo guardai meglio.
Non era brutto, no, ma sciatto.

Vabbè, pensai, non ci tiene, non ci guarda, magari, giustamente, gli interessa altro.

Un viaggio in auto, abbastanza lungo.
Non disse una parola, non guardò dal finestrino, guardò sempre dritto, avanti, come un cretino.

Ci provai, giuro, a buttare due parole.
Rispondeva a mugugni e parole sole.

Il panorama, la musica, la vita, le donne.
Niente pareva interessarlo.
All'ultima domanda, esplicita ben oltre, rispose che:
oltre alla sua macchina e al suo orto non gli piaceva altro.

Ma, cazzo, mi azzardai a dire, il mondo intorno, l'hai mica visto?

Una volta andai ad Ancona,
ma non mi piacque.
Fu la definitiva lapide,
e dopo,
tutto tacque.