l'orologio in pensione

un orologio fermo sul camino e sull'ora giusta due volte al giorno. L'una e dieci circa. L'ora per svegliarsi o per andarsene a letto. Ogni tanto qualche colpo di lancetta. Una tensione che si accumula per settimane e poi tutto ad un tratto si scarica in un breve rumoroso istante. E' l'unico orologio in quella stanza, e non funziona. Il tempo scandito con precisione per anni adesso avanza lentamente, senza nessuno da svegliare e mandare al lavoro, senza nessuno a cui dire è il momento giusto per. E' un ricordo quell'orologio, è per quello che lo tengo lì, a godersi la pensione. Mi sembra giusto così, perché alla fine, a pensarci bene, un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno, uno che va avanti, non la segna mai.