Polvere scintille e capelli sul pavimento immacolato del bagno.
Questo è tutto quello che m'hai lasciato. Sei scappata, scomparsa. La linea sinuosa a cui per giorni sono rimasto aggrappato è scivolata via dalle mie mani.
E adesso?
E adesso sarà difficile, come ogni volta e come ogni volta sarà più difficile della precedente.
Difficile a trentanni, sì, proprio difficile. Mettici l'esperienza, mettici che, come dice mia madre, le migliori se le sono già prese, mettici che, soprattutto, cominci ad aver capito fin troppo bene quello che vuoi.
Va bene: sto bene anche solo. Questo lo so anche da me.
Infatti non cerco qualcuno che mi tenga compagnia, cerco qualcuno che mi completi, perdio. Cerco quella che riesca a non annoiarmi, quella che bacerò ogni volta perché avrò voglia di farlo e non per tapparle e per tapparmi la bocca.
Sai cosa me ne frega poi se è di marmo, se è un ciambellino o se è rossa, gialla o turchina.
Te ne sei andata, allora.
Quindi?
Quindi non so ancora chi sarà la donna della mia vita.
Ma, anche questa volta, una cosa l'ho imparata: avrà il tuo sorriso e avrà i tuoi occhi.
