ma invece di ringraziarlo si arrabbia moltissimo

Erano due ore che la ascoltavo sciorinare luoghi comuni e frasi fatte. Ne avevo le palle piene, ma la prospettiva di svuotarle quelle palle mi teneva lì, con gli occhi appiccicati su quelle tette baldanzose e su quel culo che nemmeno il Canova. Sorrisetto di circostanza, il calice con il vino, le solite puttanate. Nel frattempo cercavo di divagare, ero al limite. Già un paio di volte mi ero trattenuto a stento dal ribaltare il tavolo, rovesciarglielo in testa e poi scoparla, lì, sul pavimento, contro il muro o in un altro posto qualunque.

Poi ci fu la goccia che fece traboccare il vaso.

Sai, fino a qualche anno fa suonavo il clarinetto.

(lo so io che clarinetto ti farei suonare)
ahsssì?

Certo certo, ma poi sai, gli impegni, l'Università, insomma questa vita frenetica...

(no, ma scusa, hai trentuno anni, non hai un lavoro, studi scienza delle comunicazioni e sei fuori corso a qualche anno luce da una mesta laurea con il minimo dei voti, mi spieghi il significato di "frenetica"?!?)
e dimmi dimmi, eri brava?

beh, un po', mi proposero anche di incidere un disco.

(sì, anche io una volta ho inciso un disco, con una chiave, ma poi lo stereo saltava e non si sentiva più molto bene)
e perché non lo hai fatto?

Oh beh... perché per me la musica è una cosa molto personale e non mi andava che tutti mi potessero ascoltare senza che io lo sapessi. Ma tanto è acqua passata, anche perché non volevo fare la musicista, sai, io vorrei fare la scrittrice...

(già, l'ultimo libro che hai letto si intitolava "I tre piccoli porcellini" e ci mettesti otto mesi a leggerlo, nonostante tutte le figure)
hai già scritto qualcosa? posso leggerlo?

non lo so... sai anche questa è una cosa molto privata... ma sì, tu mi ispiri fiducia, tieni, è la trama.

"la protagonista a causa di un incidente era sulla sedia a rotelle, e l'incontro con il "lui" avviene durante una gara podistica dove partecipano anche persone con handicap, vedi la protagonista.
La scena dell'incontro si svolge così: quando manca poco al traguardo e "lei" ce la sta mettendo tutta per arrivare all'improvviso si sente spingere la sedia a rotelle e così tagliare il traguardo insieme, ma invece di ringraziarlo si arrabbia moltissimo, per lei arrivare era dimostrare a se stessa di essere ancora capace di vincere delle sfide ma lui a rovinato tutto! così è l'inizio."

(FA CACARE, E' INDECENTE...)
FA CACARE, E' INDECENTE...

MA COME TI PERMETTI?!?

ed è pure pieno di errori, i tempi dei verbi non tornano, c'è anche una "ha" senz'acca, roba che ti dovrebbero rispedire in terza elementare.

E IO CHE PENSAVO CHE TU FOSSI UN TIPO SENSIBILE!!!

e io che pensavo che stasera scopavo...

Se ne andò, sbattendo la porta.

Mi sdraiai sul divano, mi feci una sega. Peccato però, che tette, e che culo.