Giorni passati a raccogliere e mettere. Notti intere poi a lavorare per togliere, scarnificare. Lenta e precisa riduzione all'osso, questo sì, mi piace. Senza inventare nulla di nuovo, è soltanto la ricerca di nuove illuminazioni in una megalomania ricca di ombre, anzi no, di buio pesto. Ogni tanto mi vengono in mente frasi buone, in macchina al mattino, soprattutto, rincoglionito da una notte presa di fretta. Ma tanto poi me le dimentico sempre, per pigrizia o per poca memoria.
Sono ancora convinto che le frasi del mattino siano quelle migliori. Dovrei mettere un blocco per gli appunti in macchina, o assumere una segretaria che viaggi con me, ma sul sedile di dietro, ché su quello davanti ci sono i cd, le chiavi, le sigarette, il telefono, le briciole della cena di ieri.
Una segretaria sì, discinta e con le calze a rete. Schifosamente volgare, oltremodo arrapante. Con due tette così (sì, lo so, ho una fissazione per le tette).
Valutiamo con attenzione.
La segretaria potrebbe anche viaggiare, a tratti, sul sedile davanti. Tre sogni erotici al prezzo di uno. Un pompino appena sveglio, mentre sono al volante e fatto dalla segretaria. Nemmeno Clinton, macché dico, nemmeno Cosmopolitan ha mai osato tanto.
Il problema di fondo sono i camionisti e gli autisti di bus. Perché loro stanno in alto, loro ti vedono, maledetti guardoni, abbiate almeno l'educazione di mettervi un paio di occhiali scuri e un trench.
Si accettano candidature. No, non per il camionista guardone, per la segretaria, perdio: possibilmente giovane, intelligente e di bella presenza, inviare curriculum con foto all'indirizzo potreinoncacarvidistriscio@gmail.com. Offresi stage di sei mesi e retribuzione commisurata all'esperienza. Astenersi mercenarie e perditempo.
mercoledì 27 gennaio 2010
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